07 MARZO 2022
La riforma degli scaglioni IRPEF (
di cui già abbiamo parlato giorni fa) comporta dal 2022 anche una modifica significativa del panorama delle detrazioni riconosciute in funzione della tipologia di reddito prodotto e dell’entità del reddito complessivo percepito annualmente. La loro attribuzione, infatti, avviene adesso fino al raggiungimento dei 50.000 euro di reddito complessivo, mentre fino al 2021 il limite era fissato a 55.000 euro. Bisogna ricordare a tal riguardo che per quantificare la detrazione spettante, nel calcolo effettivo il reddito complessivo va considerato al netto dell’abitazione principale e delle pertinenze.
Ora, prendendo caso per caso, gli importi spettanti per la categoria dei
redditi da lavoro dipendente e assimilati (la cui soglia di no tax area compie un balzo non da poco fino a 15.000 euro, rispetto la precedente soglia pari a 8.000) cambiano verso l’alto, in quanto la nuova detrazione assorbe anche quella attribuita dall’articolo 2 – adesso abrogato – del Dl 3/2020, cioè in pratica l’ulteriore detrazione fiscale per redditi di lavoro dipendente applicata in aggiunta al trattamento integrativo base. Quest’ultimo però, pur restando in vigore nella misura già nota dei 1.200 euro annui, viene garantito nelle buste paga dei lavoratori con redditi complessivi non più fino a 28.000 ma fino a 15.000 euro.
Tuttavia, se il reddito complessivo è compreso tra 15.000 e 28.000 euro, il trattamento integrativo è comunque riconosciuto, a condizione che la somma di alcune detrazioni (ad esempio per carichi di famiglia, redditi da lavoro dipendente, assimilati e da pensione, mutui prima casa, erogazioni liberali, spese sanitarie o altre spese sostenute nel 2021) sia superiore all’imposta lorda. In tal caso il bonus spetterebbe per un importo comunque non superiore a 1.200 euro, pari alla differenza tra la somma delle suddette detrazioni e l’imposta lorda.
Per i titolari invece di
redditi di pensione, la cosiddetta no tax area sale da 8.000 a 8.500 euro, grazie all’innalzamento della detrazione da 1.880 euro a 1.955. E infine aumenta anche, da 1.104 euro a 1.265, la detrazione per
altri redditi (vedi lavoro autonomo o di impresa, occasionale, ecc), con la conseguenza che per i contribuenti in questione la no tax area si allarga fino a un reddito complessivo di 5.500 euro (in precedenza, 4.800 euro).
Compariamo quindi con le seguenti tabelle le diverse situazioni fino al 2021 e a partire dal 2022*
Detrazione per redditi di lavoro dipendente fino al 2021
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Reddito complessivo
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Detrazione
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Fino a 8.000 euro
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1.880 euro
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Oltre 8.000 e fino a 28.000
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978 + 902 x [(28.000 - reddito complessivo) / 20.000]
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Oltre 28.000 e fino a 55.000
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978 x [(55.000 - reddito complessivo) / 27.000]
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Detrazione per redditi di lavoro dipendente dal 2022
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Reddito complessivo
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Detrazione
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Fino a 15.000 euro
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1.880 euro
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Oltre 15.000 e fino a 28.000
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1.910 + 1.190 x [(28.000 - reddito complessivo) / 13.000]
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oltre 28.000 e fino a 50.000
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1.910 x [(50.000 - reddito complessivo) / 22.000]
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Detrazione per redditi da pensione fino al 2021
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Reddito complessivo
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Detrazione
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Fino a 8.000 euro
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1.880 euro
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Oltre 8.000 e fino a 15.000
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1.297 + 583 x [(15.000 - reddito complessivo) / 7.000]
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Oltre 15.000 e fino a 55.000
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1.297 x [(55.000 - reddito complessivo) / 40.000]
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Detrazione per redditi da pensione dal 2022
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Reddito complessivo
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Detrazione
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Fino a 8.500 euro
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1.955 euro
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Oltre 8.500 e fino a 28.000
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700 + 1.255 x [(28.000 - reddito complessivo) / 19.500]
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Oltre 28.000 e fino a 50.000
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700 x [(50.000 - reddito complessivo) / 22.000]
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Detrazione per altri redditi fino al 2021
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Reddito complessivo
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Detrazione
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Fino a 4.800 euro
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1.104 euro
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Oltre 4.800 e fino a 55.000
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1.104 x [(55.000 - reddito complessivo) / 50.200]
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Detrazione per altri redditi dal 2022
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Reddito complessivO
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Detrazione
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Fino a 5.500 euro
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1.265 euro
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Oltre 5.500 e fino a 28.000
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500 + 765 x [(28.000 - reddito complessivo) / 22.500]
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Oltre 28.000 e fino a 50.000
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500 x [(50.000 - reddito complessivo) / 22.000]
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* Fonte: Fiscooggi.it